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domenica 14 novembre 2010
Percorso turistico - Cascina Montarsello
By EFU76 Woodworking at 09:42
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A Nibbiola la zona più alta del paese è occupata dal castello, di cui si ha notizia già nel XII secolo.
L'edificio, interamente in mattoni, è però quattrocentesco e
conserva solo alcune delle caratteristiche che ne facevano una fortezza:
le tre torri merlate, le feritoie, il ponte levatoio, le tracce della
presenza di un fossato, che fu colmato. Durante il Settecento la rocca
fu adattata a residenza, con modifiche evidenti soprattutto nel cortile
interno (sopra il ponte levatoio, comunque, il balconcino con ringhiera
in ferro battuto non lascia dubbi). Sulla piazza adiacente, la
parrocchiale di Santa Caterina d'Alessandria si dispone accanto
all'ottocentesco palazzo municipale. La chiesa fu costruita alla fine
del Cinquecento, ma i lavori di completamento e abbellimento
continuarono nei secoli seguenti. Il pronao fu aggiunto nel 1712, gli
elementi in terracotta della facciata nel 1893, gli affreschi
all'interno furono dipinti nel 1926.
Dalla strada dietro il castello comincia il percorso, che su strada sterrata scende dolcemente verso Vespolate, in un primo momento attraverso una cortina di verde e appena più in là tra le risaie.
Sui terreni a destra, più alti, ancora cinquant'anni fa si coltivava
estesamente la vite, ultima testimonianza di una pratica che sui
rilievi circostanti proseguiva da secoli.
La strada, parallela alla SP 211, che si vede a sinistra, tocca la
cascina Vicaria, in vista della torre del castello di Vespolate,
entrando poi nella parte occidentale del paese. Tra le case, prendendo a
sinistra, si raggiunge il centro, per una visita alla chiesa
parrocchiale dei Santi Giovanni Battista e Antonio Abate, di origini
cinquecentesche ma con facciata del 1827, e per vedere il castello,
trasformato in residenza, da rocca difensiva che era. Ne furono
proprietari i vescovi di Novara fino al 1868.
A nordest del paese San Giovanni Battista, di costruzione medievale,
mostra abside romanica e, all'interno, decorazioni pittoriche del
Quattrocento.
Si torna sui propri passi, per riprendere l'itinerario che da qui si
svolge interamente su strada asfaltata (SP 97). Procedendo a ovest si
tengono a destra le modeste asperità che chiudono l'orizzonte verso
Nibbiola; a sinistra la piana uniforme, interrotta soltanto dai
pioppeti. Davanti, superate le cascine Fornace (fattoria didattica
riconosciuta dalla Regione) e Molino delle Coste, una cortina verde in
lontananza annuncia il corso dell'Agogna.
Si lascia a destra la carrareccia per la cascina Dossi, d'impianto
sei-settecentesco, su un leggero rilievo (dalla strada, che corre sotto
una ripa, non si vede).
Lungo il corso del cavo Cattedrale, oltrepassata la cascina Malpaga
(fattoria didattica, da cui si può raggiungere su strada sterrata una
grande ansa dell'Agogna), si arriva in vista della Mondurla,
grande complesso sette-ottocentesco davanti al quale la strada piega a
nord. La cascina mostra sul lato orientale il lungo fabbricato delle
stalle, che si costeggia a distanza, per procedere sul rettilineo che
sale impercettibilmente, tra le risaie, fino al bivio della SP 6: a
destra (sullo stesso tracciato del percorso 2, Baraggiolo, ma in senso
contrario) ci si avvia a Nibbiola percorrendo alcune ondulazioni.
In corrispondenza della più marcata (la valle del cavo Ri) si vede a destra la cascina Montarsello, che nel Medioevo fu sede pievana e mantenne la sua organizzazione di villaggio autonomo fino al 1775.
Ancora negli anni del dopoguerra contava oltre centocinquanta
residenti, che si moltiplicavano nei periodi di monda e raccolta del
riso. Il luogo è comunque antichissimo, considerati i ritrovamenti,
durante l'Ottocento, di oggetti appartenenti a una necropoli romana.



