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domenica 14 novembre 2010

Percorso turistico - Cascina Montarsello

A Nibbiola la zona più alta del paese è occupata dal castello, di cui si ha notizia già nel XII secolo.
L'edificio, interamente in mattoni, è però quattrocentesco e conserva solo alcune delle caratteristiche che ne facevano una fortezza: le tre torri merlate, le feritoie, il ponte levatoio, le tracce della presenza di un fossato, che fu colmato. Durante il Settecento la rocca fu adattata a residenza, con modifiche evidenti soprattutto nel cortile interno (sopra il ponte levatoio, comunque, il balconcino con ringhiera in ferro battuto non lascia dubbi). Sulla piazza adiacente, la parrocchiale di Santa Caterina d'Alessandria si dispone accanto all'ottocentesco palazzo municipale. La chiesa fu costruita alla fine del Cinquecento, ma i lavori di completamento e abbellimento continuarono nei secoli seguenti. Il pronao fu aggiunto nel 1712, gli elementi in terracotta della facciata nel 1893, gli affreschi all'interno furono dipinti nel 1926.




Dalla strada dietro il castello comincia il percorso, che su strada sterrata scende dolcemente verso Vespolate, in un primo momento attraverso una cortina di verde e appena più in là tra le risaie.
Sui terreni a destra, più alti, ancora cinquant'anni fa si coltivava estesamente la vite, ultima testimonianza di una pratica che sui rilievi circostanti proseguiva da secoli.
La strada, parallela alla SP 211, che si vede a sinistra, tocca la cascina Vicaria, in vista della torre del castello di Vespolate, entrando poi nella parte occidentale del paese. Tra le case, prendendo a sinistra, si raggiunge il centro, per una visita alla chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni Battista e Antonio Abate, di origini cinquecentesche ma con facciata del 1827, e per vedere il castello, trasformato in residenza, da rocca difensiva che era. Ne furono proprietari i vescovi di Novara fino al 1868.
A nordest del paese San Giovanni Battista, di costruzione medievale, mostra abside romanica e, all'interno, decorazioni pittoriche del Quattrocento.

Si torna sui propri passi, per riprendere l'itinerario che da qui si svolge interamente su strada asfaltata (SP 97). Procedendo a ovest si tengono a destra le modeste asperità che chiudono l'orizzonte verso Nibbiola; a sinistra la piana uniforme, interrotta soltanto dai pioppeti. Davanti, superate le cascine Fornace (fattoria didattica riconosciuta dalla Regione) e Molino delle Coste, una cortina verde in lontananza annuncia il corso dell'Agogna.
Si lascia a destra la carrareccia per la cascina Dossi, d'impianto sei-settecentesco, su un leggero rilievo (dalla strada, che corre sotto una ripa, non si vede).
Lungo il corso del cavo Cattedrale, oltrepassata la cascina Malpaga (fattoria didattica, da cui si può raggiungere su strada sterrata una grande ansa dell'Agogna), si arriva in vista della Mondurla, grande complesso sette-ottocentesco davanti al quale la strada piega a nord. La cascina mostra sul lato orientale il lungo fabbricato delle stalle, che si costeggia a distanza, per procedere sul rettilineo che sale impercettibilmente, tra le risaie, fino al bivio della SP 6: a destra (sullo stesso tracciato del percorso 2, Baraggiolo, ma in senso contrario) ci si avvia a Nibbiola percorrendo alcune ondulazioni.
In corrispondenza della più marcata (la valle del cavo Ri) si vede a destra la cascina Montarsello, che nel Medioevo fu sede pievana e mantenne la sua organizzazione di villaggio autonomo fino al 1775.
Ancora negli anni del dopoguerra contava oltre centocinquanta residenti, che si moltiplicavano nei periodi di monda e raccolta del riso. Il luogo è comunque antichissimo, considerati i ritrovamenti, durante l'Ottocento, di oggetti appartenenti a una necropoli romana.


Nibbiola. Comune commissariato. (da La Stampa del 09/11/2010)

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domenica 7 novembre 2010

E anche la minoranza si spacca (da: La Tribuna Novarese del 05/11/2010)

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giovedì 4 novembre 2010

IL COMMISSARIO BALDINO ILLUSTRA LE NOVITA'

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"Le delibere di Giunta a nostra insaputa" (da LA STAMPA 04/11/2010)


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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martedì 2 novembre 2010

I QUATTRO ASSESSORI ROMPONO IL SILENZIO E SPIEGANO QUANTO ACCADUTO





















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Il Sindaco si dimette: inchiesta in corso. (da Novara Oggi del 22/10/2010)

lunedì 1 novembre 2010

IL PORTALE DI NIBBIOLA

Siamo Federica ed Emanuele e abbaimo creato questo spazio web per presentare e far conoscere il nostro paese...


http://nibbiolaweb.blogspot.com


il blog-community di Nibbiola che raccoglie informazioni, curiosità e notizie su tutto quello che riguarda la storia, i luoghi e le bellezze del nostro paese. Nel sito puoi trovare notizie inerenti agli eventi che si svolgono a Nibbiola, ma anche informazioni sui servizi ed il tempo libero. Partecipa direttamente alla vita della community attraverso gli strumenti di partecipazione presenti su questo sito e aiutaci a rendere il portale più bello e utile inviando proposte e consigli.


LA FRASE DEL MESE

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti...(Cesare Pavese)

CHI E' STATO GIUSEPPE RAVIZZA

È stato sindaco di Nibbiola Giuseppe Ravizza, inventore, nel 1846, della macchina da scrivere. Nel 1837 il Ravizza incominciò a costruire il Cembalo.. [Leggi]


IL NOSTRO TERRITORI

La bassa è quella parte di territorio che si estende a Sud di Novara e che dai piccoli comuni lì ubicati (Garbagna, Terdobbiate, Nibbiola, Vespolate, Borgolavezzaro…) E’ una zona ad alta attività agricola ricca fondata principalmente sul riso. Il paesaggio è unico in Italia e la pianura è stata modellata dall’uomo in secoli di lavoro e di coltivazione... [Leggi]

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domenica 25 luglio 2010

Dimissioni carbonarie. E casco dal pero. (da: Corriere di Novara del 06/11/2010)











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L'AZIONE del 23/07/2010 - Nibbiola: uniti per il sovrappasso

Nibbiola: uniti per il sovrappasso

23/07/2010


C’è l’impegno della Provincia di Novara per la realizzazione del sovrappasso ferroviario a Nibbiola. Nel corso della manifestazione tenuta giovedì al passaggio a livello che tanti problemi sta dando alla Bassa Novarese per le sue continue chiusure, Sozzani ha presentato un piano che parte dal coordinamento dei sindaci della zona fino a presentare un progetto. A quel punto Rfi dovrà sedersi ad un tavolo - è la speranza della Provincia - per fare quel che fino ad oggi non ha ancora fatto: prendere in considerazione la realizzazione del cavalcaferrovia.



Provincia e Comuni interessati, insieme per ottenere il cavalcavia di Nibbiola. Ecco la promessa presentata dal presidente della Provicia Sozzani durante la manifestazione al passaggio a livello tanto contestato per le sue frequentissime chiusure.

La lunga e controversa vicenda dell’infrastruttura è nota e portata all’attenzione dell’opinione pubblica dai sindaci dei due paesi che stanno al di là del passaggio a livello: Lodovica Ferrari di Terdobbiate, Giuseppe Cremona e poi il suo successore Gaudenzio Sarino che da anni mettono in luce «i gravi problemi - come ha detto lo stesso Sarino – causati alla gente, ai mezzi di soccorso e ai bus scolastici da chiusure frequentissime e lunghissime, non raramente anche di venti minuti o mezzora».

La manifestazione di giovedì è servita a riportare in primopiano una situazione di fronte alla quale le Ferrovie dello Stato per ora non hanno dato una risposta tanto da non avere ancora preso in considerazione nè un’opera di mitigazione dei problemi nè una struttura come il cavalcavia.

«L’obbiettivo che abbiamo con questa manifestazione - ha detto Sozzani - è dare un’accelarata alla situazione. Auspichiamo che Rfi inserisca questo passaggio a livello, così fondamentale e strategico, che collega Novara alla Bassa e alla Lomellina, tra le sue priorità. Intanto noi redigeremo un progetto esecutivo e ci coordineremo per predisporre tutte le autorizzazioni necessarie».

mo.c.